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Pillola e Vaccino contro la celiachia!

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Dal 18 al 21 settembre 2008 si è svolto a Genova il Congresso Internazionale dell’AOECS (Association of European Coeliac Society) l’ente che riunisce tutte le associazioni celiache europee.





Hanno partecipato tutti i massimi esperti mondiali della celiachia e le novità emerse dalle loro relazioni sono davvero confortanti.

Il merito della pillola da assumersi prima dei pasti è da attribuire al prof. Fasano, direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell’Universita’ del Maryland a Baltimora.

Il farmaco è un inibitore della zonulina, una proteina che riveste un ruolo fondamentale nella permeabilità dell’intestino e che viene prodotta in quantità eccessiva dai soggetti celiaci.

Secondo la spiegazione fornita dal Professor Fasano in termini molto semplici e comprensibili al grande pubblico “la zonulina è una specie di chiave che apre le porte fra una cellula e l’altra della parete intestinale L’intestino è coperto da un singolo strato di cellule che formano una barriera formidabile contro gli attacchi esterni, ma i celiaci perdono questa caratteristica proprio perché producono troppa zonulina. Ed è per questo che “invasori” come il glutine entrano nell’organismo. Dalle “porte” aperte dalla zonulina passano nell’organismo frammenti tossici di glutine non completamente digerito che danno l’avvio alla risposta del sistema immunitario, che scatena i sintomi tipici della malattia”.

La pillola ha la capacità di chiudere temporaneamente tutte le porte venutesi a creare tra una cellula e l’altra, impedendo così al glutine di entrare nell’intestino e di scatenare la reazione immunitaria.

Attualmente la fase di sperimentazione effettuata su 110 pazienti ha dimostrato che il farmaco, elimina i sintomi associati al consumo di glutine nell'85 per cento dei casi, entro la fine dell’anno saranno resi noti i  risultati della nuova sperimentazione allargata ad un numero di 180 pazienti.

Un altro medicinale è in fase di studio all’Università di Stanford, In California e nel 2009 sarà sperimentato sull’uomo. Si tratta di una proteasi, cioè un enzima, in grado di degradare completamente il glutine, digerendolo del tutto e rendendolo perciò innocuo per i soggetti celiaci.

In merito al vaccino le novità sono ancora maggiori.

In passato la scienza parlava soltanto della possibilità di creare un vaccino in grado di prevenire la celiachia nei soggetti geneticamente predisposti a svilupparla, dunque un vaccino diretto a coloro che pur essendo portatori nel DNA dei geni  DQ2 oDQ8, non avevano ancora avuto reazioni immunitarie contro l’ingestione di glutine (discorso eventualmente valido per i figli dei celiaci).

Al Congresso di Genova, invece, è stato ufficialmente annunciato che è allo studio, nell’Università di Melbourne in Australia, un vaccino in grado di curare la celiachia nei soggetti già colpiti dalla malattia.

Si tratterebbe di vaccino capace di ri-programmare il sistema immunitario dei celiaci in modo tale da rendere tollerabile il glutine ingerito.                                                                                                                                                                                                                                       

Fino ad oggi l’introduzione del glutine scatena nell’intestino tenue del soggetto celiaco una reazione immunitaria innata. L’intestino dei soggetti celiaci, infatti, avendo una permeabilità alterata non riesce a svolgere una funzione di barriera contro i frammenti di glutine ingeriti. Detti frammenti vengono erroneamente classificati come agenti estranei e pericolosi da distruggere. A tal fine i linfociti intestinali producono delle sostanze ad attività antinfiammatoria che, sebbene siano destinate alla distruzione del glutine, finiscono con il danneggiare la stessa mucosa intestinale.

Il vaccino, attraverso un procedimento complesso, sarà in grado di bloccare questa reazione immunitaria ri-programmando le cellule intestinali in modo tale che esse non considerino più il glutine come un nemico da distruggere e perciò si astengano dal produrre quelle sostanze dannose per l’intestino stesso.

La fase di sperimentazione del vaccino avrà inizio entro la fine dell’anno su 12 pazienti celiaci volontari e sarà coordinata da Robert Anderson della Divisione di Autoimmunita’ e Trapianti dell’Hall Institute di Parkville a Melbourne.






From 18 to 21 September 2008 was held in Genoa the International Congress dell'AOECS ( Association of European Coeliac Society ), the body that brings together all the associations with celiac disease in Europe.





Attended by all the world's leading experts of celiac disease and the news emerged from their relationships are really encouraging.

The merit of the pill to be taken before meals can be attributed to prof. Fasano , director of the Center for Celiac Research and the Mucosal Biology University ' of Maryland in Baltimore.

The drug is an inhibitor of zonulin , a protein that plays a key role in the permeability of the intestine and which is produced in excessive amounts by those with celiac disease.

According to the explanation given by Professor Fasano in very simple terms understandable to the general public " zonulin is a kind of key that opens the door between a cell and the other of the intestinal wall The intestine is covered with a single layer of cells form a formidable barrier against external attacks , but celiacs lose this feature just because they produce too much zonulin . And it is for this reason that the "invaders " such as gluten enter the body . From the "doors" opened by zonulin pass into the body of toxic fragments incompletely digested gluten that trigger the immune system response , which triggers the typical symptoms of the disease . "

The pill has the ability to temporarily close all the ports that have formed between a cell and the other , thus preventing the gluten from entering the intestine and to trigger the immune reaction .

Currently the testing phase carried out on 110 patients showed that the drug eliminates the symptoms associated with the consumption of gluten in 85 percent of cases , by the end of the year will be announced the results of the new trial extended to a number of 180 patients .

Another drug is being studied at Stanford University, in California in 2009 and will be tested on humans . It is a protease , an enzyme capable of degrading completely gluten, digesting the whole and therefore making it harmless to celiac subjects .

With regard to the new vaccine are even greater.

In the past, science was speaking only of the possibility of creating a vaccine that can prevent celiac disease in individuals genetically predisposed to develop it , so a vaccine directed at those who, despite being the carriers in the DNA of the genes DQ2 oDQ8 , were still not immune reactions against ' ingestion of gluten ( speech may be valid for the children of celiac disease ) .

At the Congress of Genoa , on the other hand , it was officially announced that it is to the study , the University of Melbourne in Australia, a vaccine to treat celiac disease in those already affected by the disease.

It would be vaccine capable of re- programming the immune system of celiac disease in a way that makes tolerable gluten ingested.

Up to now the introduction of gluten in the small intestine of the subject triggers celiac an innate immune reaction . The intestine of celiac patients , in fact , having an altered permeability can not act as a barrier against the fragments of gluten ingested . These fragments are incorrectly classified as hazardous extraneous agents and to destroy. To this end, intestinal lymphocytes produce anti-inflammatory activity of the substances to which , although they are intended for the destruction of the gluten , end up with the same damage to the intestinal mucosa.

The vaccine , through a complex process , will be able to block this immune reaction re- programming the intestinal cells so that they no longer consider gluten as an enemy to be destroyed and therefore fail to produce those substances harmful to the intestines same .

The testing phase of the vaccine will begin later this year on 12 celiac patients and volunteers will be coordinated by Robert Anderson of the Division of Autoimmunity ' Transplantation and the Hall Institute in Melbourne Parkville .







Du 18 au 21 Septembre 2008 a eu lieu à Gênes le Congrès dell'AOECS International ( Association de la société européenne coeliaque ) , l'organisme qui regroupe l'ensemble des associations de la maladie coeliaque en Europe .





Assisté par tous les plus grands experts du monde de la maladie coeliaque et les nouvelles émergé de leurs relations sont très encourageant .

Le mérite de la pilule à prendre avant les repas peut être attribué au prof . Fasano , directeur du Centre de recherche pour la maladie coeliaque et la muqueuse biologie Université » du Maryland à Baltimore .

Le médicament est un inhibiteur de la zonuline , une protéine qui joue un rôle clé dans la perméabilité de l'intestin et qui est produit en quantité excessive par ceux atteints de maladie cœliaque .

Selon l'explication donnée par le professeur Fasano en termes très simples à comprendre pour le grand public zonulin " est une sorte de clé qui ouvre la porte entre une cellule et l'autre de la paroi intestinale L'intestin est recouvert d'une seule couche de cellules former une barrière redoutable contre les attaques extérieures , mais coeliaques perdent cette fonction simplement parce qu'ils produisent trop zonulin . Et c'est pour cette raison que les «envahisseurs» tels que le gluten pénètrent dans le corps . A partir des "portes" ouvertes par zonuline passent dans le corps de fragments toxiques de gluten partiellement digérés qui déclenchent la réponse du système immunitaire , ce qui déclenche les symptômes typiques de la maladie. "

La pilule a la capacité de fermer temporairement tous les ports qui se sont formés entre une cellule et l'autre , empêchant ainsi le gluten de pénétrer dans l' intestin et pour déclencher la réaction immunitaire.

Actuellement, la phase de tests effectués sur 110 patients a montré que le médicament élimine les symptômes associés à la consommation de gluten dans 85 pour cent des cas , d'ici la fin de l'année seront annoncés les résultats de la nouvelle étude étendue à un certain nombre de 180 patients .

Un autre médicament est étudié à l'Université de Stanford , en Californie en 2009 et sera testé sur des humains . Il est une protéase , une enzyme capable de dégrader complètement le gluten, la digestion de l' ensemble et par conséquent le rendant inoffensif pour les sujets cœliaques .

En ce qui concerne le nouveau vaccin sont encore plus .

Dans le passé , la science ne parlait que de la possibilité de créer un vaccin qui peut prévenir la maladie coeliaque chez les individus génétiquement prédisposés à développer, si un vaccin dirigé à ceux qui , en dépit d'être les porteurs de l'ADN des gènes DQ2 oDQ8 , n'étaient pas encore des réactions immunitaires contre ' ingestion de gluten ( discours peut être valable pour les enfants de la maladie coeliaque ) .

Lors du Congrès de Gênes , d'autre part , il a été officiellement annoncé qu'il est à l'étude , de l'Université de Melbourne en Australie , un vaccin pour traiter la maladie coeliaque dans les personnes déjà touchées par la maladie .

Il serait vaccin capable de re- programmation du système immunitaire de la maladie coeliaque dans une manière qui rend tolérable gluten ingéré.

Jusqu'à présent, l' introduction du gluten dans l'intestin grêle du sujet coeliaque déclenche une réaction immunitaire innée. L'intestin de patients atteints de la maladie coeliaque , en effet, ayant une perméabilité altérée ne peut pas agir comme une barrière contre les fragments de gluten ingéré . Ces fragments sont classés à tort comme des agents étrangers dangereux et de détruire . A cet effet, les lymphocytes intestinaux produisent une activité anti- inflammatoire de ces substances à laquelle , même si elles sont destinées à la destruction du gluten , se retrouver avec les mêmes dommages à la muqueuse intestinale .

Le vaccin , par un processus complexe , sera en mesure de bloquer cette réaction immunitaire reprogrammer les cellules intestinales afin qu'ils ne considèrent plus le gluten comme un ennemi à être détruit et ne parviennent donc pas à produire ces substances nocives pour les intestins même .

La phase de test du vaccin commencera plus tard cette année sur 12 patients atteints de la maladie cœliaque et de bénévoles sera coordonné par Robert Anderson de la Division de l'auto-immunité "transplantation et le Hall Institute à Melbourne Parkville .







Vom 18. bis 21. September 2008 wurde in Genua statt der Internationale Kongress dell'AOECS (Verband der Europäischen Zöliakie- Gesellschaft), der Körper , die zusammen alle Verbände mit Zöliakie in Europa bringt .





Von allen der weltweit führenden Experten der Zöliakie besucht und die Nachrichten kamen aus ihren Beziehungen sind wirklich ermutigend.

Das Verdienst der Pille, vor den Mahlzeiten eingenommen werden können, um prof zugeschrieben werden. Fasano, Direktor des Zentrums für Zöliakie- Forschung und der SchleimhautbiologieUniversität von Maryland in Baltimore.

Der Wirkstoff ein Inhibitor von Zonulin , ein Protein, das die Permeabilität des Darms und der in übermäßigen Mengen von Personen mit Zöliakie erzeugt eine Schlüsselrolle spielt .

Nach den Erläuterungen von Prof. Fasano in sehr einfachen Worten verständlich an die Öffentlichkeit " zonulin gegeben ist eine Art Schlüssel, der die Tür zwischen einer Zelle und der andere der Darmwand Der Darm ist mit einer einzigen Schicht von Zellen bedeckt öffnet bilden eine hervorragende Barriere gegen Angriffe von außen , aber Zöliakie-Patienten verlieren diese Funktion nur, weil sie zu viel zonulin zu produzieren. Und es ist aus diesem Grund, dass die " Eindringlinge " wie Gluten den Körper gelangen . Von den durch zonulin geöffnet "Türen" in den Körper von giftigen Fragmente unvollständig verdaut Gluten , die die Reaktion des Immunsystems , die die typischen Symptome der Krankheit auslöst auslösen weitergeben. "

Die Pille hat die Fähigkeit, temporär zu schließen alle Ports, die zwischen einer Zelle und der anderen gebildet sind , wodurch das Eindringen von Kleber in den Darm und die Immunreaktion auslösen .

Derzeit an 110 Patienten durchgeführt Testphase zeigte , dass das Medikament die Symptome beseitigt, mit dem Verzehr von Gluten in 85 Prozent der Fälle durch das Ende des Jahres zugeordnet ist, die Ergebnisse des neuen Verfahrens auf eine Anzahl von erweiterten bekanntgegeben 180 Patienten .

Ein weiteres Medikament wird an der Stanford University in Kalifornien im Jahr 2009 untersucht und wird an Menschen getestet werden. Es ist eine Protease, ein Enzym, das zum Abbau vollständig Gluten, die gesamte Verdauung und damit unschädlich gemacht , um Zöliakie Themen.

Im Hinblick auf das neue Impfstoff noch größer .

In der Vergangenheit war die Wissenschaft nur von der Möglichkeit, einen Impfstoff, Zöliakie bei Patienten genetisch prädisponiert , um es zu entwickeln verhindern kann sprechen , so dass ein Impfstoff bei denen, obwohl die Träger in der DNA der Gene DQ2 oDQ8 , noch nicht Immunreaktionen gegen gerichtet " Aufnahme von Gluten (Sprache mag für die Kinder der Zöliakie sein).

Auf dem Kongress von Genua, auf der anderen Seite , wurde es offiziell bekannt gegeben , dass es der Studie der Universität von Melbourne in Australien, einem Impfstoff, der Zöliakie in den bereits von der Krankheit betroffen zu behandeln.

Es wäre in der Lage, Impfstoff Umprogrammierung des Immunsystems der Zöliakie in einer Weise, die Gluten eingenommen erträglich macht.

Bisher war die Einführung von Gluten in den Dünndarm des Subjekts löst Zöliakie eine angeborene Immunreaktion . Der Darm der Zöliakie-Patienten , in der Tat, mit einer veränderten Durchlässigkeit nicht als Barriere gegen die Fragmente von Gluten aufgenommen zu handeln. Diese Fragmente werden fälschlicherweise als gefährlich eingestuft und Fremderreger zu zerstören. Hierzu Darm Lymphozyten entzündungshemmende Aktivität der Substanzen , auf die , obwohl sie für die Zerstörung der Gluten bestimmt , am Ende mit der gleichen Schädigung der Darmschleimhaut.

Der Impfstoff , durch einen komplexen Prozess , in der Lage, diese Immunreaktion zu blockieren Re- Programmierung der Darmzellen , so dass sie nicht mehr für Gluten als Feind zerstört werden und daher nicht , diese Stoffe schädlich für den Darm produzieren gleich.

Die Testphase des Impfstoffs wird später in diesem Jahr am 12. Zöliakie- Patienten und Probanden beginnen wird von Robert Anderson von der Abteilung für Autoimmunität " Transplantation und die Hall -Institut in Melbourne Parkville koordiniert werden.

 

 
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